6 strategie YouTube per e-commerce

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In questo articolo analizzeremo quali sono le soluzioni più efficaci per vendere online attraverso YouTube.

Oggi molti acquisti vengono effettuati anche online, resta sempre però il divario tra un e-commerce e un negozio fisico, in quest’ultimo infatti puoi toccare con mano il prodotto, ne senti il peso, l’odore oppure nel caso dei vestiti puoi indossarli.

Per questo motivo bisogna integrare questa mancanza utilizzando foto di ottima qualità con varie angolazioni e creare video. 

YouTube è la seconda piattaforma social più utilizzata al mondo e bisogna sfruttarla al massimo delle sue potenzialità. Oltre a promuovere il tuo brand e ottenere molta visibilità, potrai creare un negozio online su questa piattaforma. Google progetta di rendere YouTube una delle principali destinazioni dello shopping, infatti, sta già testando una collaborazione con Shopify. L’obiettivo è quello di trasformare un video in un catalogo di articoli che gli utenti possono osservare e acquistare direttamente.

1 Arricchire le schede con video dimostrativi

Per fornire ulteriori spiegazioni ai clienti o dimostrazioni su un prodotto, bisogna sfruttare la forza di un media immediato e intuitivo come il video. Gli e-commerce possono sfruttare la forza di YouTube caricando video esplicativi su capi e accessori in vendita.  

2 Lavorare su descrizioni e commenti YouTube

YouTube essendo un social network genera delle reazioni e delle interazioni tra le persone, per questo motivo quando si carica un video su questa piattaforma bisogna sempre controllare e svolgere determinate azioni come: 

  • Moderare i commenti.
  • Inserire delle risposte utili.
  • Suggerire eventuali prodotti.
  • Risolvere problemi e diverbi.
  • Bannare gli utenti inappropriati.

3 Usare YouTube per definire i valori

Pubblicare un video non ha come unico obiettivo la vendita, ma serve anche per delineare la brand awareness e la brand identity. Attraverso le collaborazioni con gli influencer di grande o piccola importanza (micro-influencer) puoi delineare e definire al meglio il tuo brand. 

4 Rispondere a domande dei clienti con i video

Questo punto è fondamentale per gli e-commerce, infatti puoi rispondere a molte delle domande poste dagli utenti con un semplice video. Un video che potrà spiegare in maniera chiara e veloce tutti i dubbi e le perplessità che hanno i clienti.
Ogni volta che riceverai la stessa domanda ti basterà solo incollare l’URL del video YouTube, risparmiando tempo e allo stesso tempo intercettando traffico. 

5 Implementare blogging e newsletter

Per implementare i contenuti del tuo canale YouTube, puoi seguire il piano editoriale che hai già creato per il tuo blog aziendale, creando così un legame sinergico tra contenuto visivo e contenuto scritto.
Puoi completare questa strategia di marketing creando una newsletter integrando il contenuto visivo del video con il contenuto scritto degli articoli del blog. 

6 Pubblica i video per aumentare traffico SEO

Fare SEO on-page per un e-commerce significa apparire più in alto nelle SERP, aumentare il traffico organico e convertire più contatti.

Keyword Research e ottimizzazione: utilizza parole chiave per essere trovato on-line, posizionale nei titoli delle pagine, nelle intestazioni, nei sottotitoli, paragrafi, descrizioni dei prodotti, meta description, nomi di immagini e testo alt;

Ridurre il peso delle immagini; 

Aggiornare costantemente la presenza o meno dei prodotti nell’e-commerce;

Inserire contenuti originali e di alta qualità; 

Monitorare i siti web dei competitors. 

Per acquisire visibilità su altre piattaforme puoi servirti di Vimeo, anche se i motori di ricerca non lo fanno apparire tra i risultati delle ricerche perché c’è molto più audience su YouTube, oppure su Facebook o su Instagram utilizzando le stories e le IGTV.

YouTube però rimane la piattaforma più completa e autonoma, è sia strumento di pubblicità che uno strumento di informazione. 

Pensi che YouTube possa aiutarti nel tuo business o preferisci puntare su altri social network come Facebook o Instagram o al blog aziendale?

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